Come può un materasso migliorare la postura?
Non crederai mai cosa è capace di fare il materasso alla tua schiena, fino a quando non lo provi sulla tua pelle.
in opinioni  del 24-08-2019
di Patrizia Taccone - fisioterapista
foto Come può un materasso migliorare la postura?

La postura di un individuo è il risultato di tutto il suo vissuto. Ciò significa che stress, traumi fisici ma anche traumi emotivi, cattive posizioni lavorative protratte nel tempo e anche il modo in cui passiamo le otto ore dedicate al riposo notturno influiscono determinando una scorretta postura.

 

Questo ci fa capire che è in continua evoluzione, modificandosi negli anni a seconda delle sollecitazioni che il nostro organismo riceve dall’ambiente esterno e dal modo in cui l’organismo stesso reagisce mettendo in atto meccanismi compensatori che dalle semplici tensioni muscolari possono evolvere in contratture, retrazioni muscolari fino ad arrivare a modificazioni della struttura scheletrica.

 

Una postura scorretta durante il riposo notturno stressa le articolazioni mettendo in tensione i muscoli che, se sono già sollecitati negativamente durante il giorno, non riescono a raggiungere un buon grado di rilassamento.

 

Può allora il materasso interrompere questo circolo vizioso? Si. Non tutti i materassi ci riescono. Sicuramente non ci riusciranno quelli vecchi, affossati o quelli troppo rigidi. Se vi accorgete che il materasso su cui dormite è da cambiare perché vi fa alzare ogni mattina con il mal di schiena o con le anche doloranti o con i formicolii alle braccia ecc. non temporeggiate. Sostituitelo!

 

Solo quando, dormendo, tutte le articolazioni del nostro corpo non saranno sollecitate negativamente ottenendo un rilassamento di tutta la muscolatura potremo affermare con certezza di avere un materasso dal comfort equilibrato. Sapete quando possiamo affermare di averlo trovato? Quando non ci accorgiamo del letto e ci chiediamo: dove è finita la gravità?

 

E’ chiaro che in caso di patologie conclamate bisogna rivolgersi allo specialista che valuterà (in base alla gravità del problema) il da farsi. Ciò nonostante il riposo notturno deve essere un proseguo di quello che si fa durante il giorno.

 

Immaginate, per esempio, di fare un lavoro importante di ginnastica posturale per migliorare una accentuata curva dorsale (ipercifosi) e poi di dormire su un materasso affossato che in posizione supina mi determina una curvatura di tutta la schiena verso il basso. Significa che se in palestra per un’ora riesco con sudore e fatica a tenere la colonna vertebrale dritta con le spalle ben posizionate e i muscoli in equilibrio tra loro, la notte invece per otto ore di seguito avrò ossa articolazioni e muscoli non posizionati correttamente, vanificando tutto il lavoro fatto in precedenza.

 

Un’ultima cosa.

Durante il sonno, nessuno può controllare la posizione che il corpo assume. Di notte infatti ci giriamo dalle venti alle quaranta volte cambiando continuamente posizione. Probabilmente passiamo metà della notte in una posizione diversa da quella in cui crediamo di avere dormito. Dopo esserci addormentati il nostro corpo fa quello che vuole. Durante il sonno quindi, siamo alla mercè del materasso! E allora se proprio dobbiamo affidare il nostro corpo al materasso è opportuno che questo rispecchi tutti i parametri di qualità e funzionalità ottimali.

 

Bisogna allora avere un materasso che fornisca un sostegno equilibratoalla nostra anatomia in qualsiasi posizione noi dormiamo.

 

Prendi un appuntamento con la fisioteparapista Patrizia Taccone, per farti consigliare il materassi giusto per te!

 

Tel. 0803210591

info@sognorelax.it

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